Potatura bonsai: i consigli dal web

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Quando acquistiamo un bonsai, dobbiamo sapere che è un vero e proprio albero, e come tale, ha bisogno di molta cura. Se abbandonato a se stesso muore o rischiamo che prenda forme e direzioni arbitrarie. Esistono due tipi di potatura: la potatura di formazione e la potatura di mantenimento. La potatura di formazione si fa generalmente in inverno, periodo in cui la pianta è nel riposo vegetativo e quindi non accusa l’amputazione, quando si risveglierà la linfa vitale si concentrerà solo sulle parti interessate. Questo tipo di potatura serve a dare alla pianta la forma che si desidera, troncando prima i rami più grandi e più lunghi e poi quelli molto piccoli, fino ad arrivare alle radici. Nel momento della potatura delle radici questa deve essere sempre diretta perpendicolarmente al terreno.

La potatura di mantenimento, poi, è una potatura molto leggera ma anche più meticolosa, volta alla formazione dei cosi detti palchi (un gruppo di rami grandi e piccoli fatti crescere secondo una stessa direzione, in modo da richiamare la fronda dell’albero). Questo tipo di potatura può essere eseguito tutto l’anno e mira a formare i rami principali e la forma generale della pianta, è molto meglio, però, se si concentra nella stagione del riposo vegetativo, soprattutto per le potature dei rami più grandi. La potatura deve essere effettuata con forbici e tronchesi appositi sempre molto affilate perchè un taglio netto e preciso favorisce la cicatrizzazione della ferita e limita i danni all’albero. Occorre poi coprire le ferite con un mastice in modo che ne favorisca e acceleri la cicatrizzazione La potatura, infine, deve essere sempre operata vicino al nodo perpendicolarmente alla direzione del ramo.

Bene, se siete alle prime armi con i bonsai, avete in mano diverse nozioni molto importanti, ora tocca a voi ed alla vostra buona volontà!