Coltivare Bonsai: consigli sul web

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Bonsai è l’arte giapponese di creare miniature di alberi. I bonsai si coltivano per anni in un piccolo vaso e gli si fa avere la forma che il bonsaista desidera, coltivandoli però nel totale rispetto dell’equilibrio vegetativo e funzionale. I bonsai si possono ottenere in diversi modi: da seme è il metodo più naturale e la semina può avvenire in primavera o in tarda estate-autunno, a seconda delle specie; da talea, metodo abbastanza veloce che consiste nel sistemare nel terreno un frammento di pianta ben tagliato per far rigenerare le parti mancanti dando così vita ad una nuova pianta; da margotta, è un metodo rapido ma complesso che consiste nello scegliere un ramo da un albero al quale applicare la tecnica che permette di far crescere le radici al ramo, una volta apparse le radici, si taglierà il ramo dalla pianta e si rinvaserà, ottenendo così un nuovo alberello; da vivaio, basta andare in un vivaio ed acquistare quello che più piace; da raccolta in natura, questa tecnica è innanzitutto vietata in Italia sui terreni demaniali, si raccolgono gli alberelli ancora molto piccoli in primavera o in autunno, si toglie una zolla di terra contenente le radici la cui grandezza è pari alla proiezione della chioma sul terreno, si toglie il fittone e si rinvasa nel terreno più adatto alla specie, preferibilmente lo stesso substrato del luogo in cui è stata trovata la pianta. L’Ultima tecnica è il pre-bonsai: questa è una tecnica occidentale non contemplata né in Giappone né in Cina e con esso si intende una pianta coltivata e pensata fin dall’inizio per diventare bonsai. Si predispone per l’ingrossamento del tronco e si fanno formare le radici a raggiera. Un pre-bonsai può essere lavorato praticamente quasi subito. Le caratteristiche del bonsai sono poche ma ben precise: le radici devono essere a raggiera e si deve vedere la parte superiore che penetra nel terreno; il tronco deve essere eretto, molto tozzo o snello e a seconda dello stile che si sceglie sinuosamente curvo. Per quanto riguarda i rami, la chioma deve sembrar essere in prospettiva, con rami più alti e massicci sul retro e più bassi e fini sul davanti, ovviamente in relazione all’osservatore. Le foglie devono essere mantenute piccole somministrando acqua e fertilizzanti e praticando al momento giusto sia la pinzatura degli apici che la defogliazione. Infine l’apice, la porzione terminale del bonsai, deve mostrare vitalità, in quanto simbolo di vita.