Collezionare francobolli nuovi e usati: tutto quello che bisogna fare!

Francobolli_Sardegna

Uno degli hobby più datati del mondo è probabilmente quello di collezionare francobolli. Forse perché all’interno di un piccolo pezzetto di carta sono rappresentati tutti gli eventi che hanno caratterizzato la storia. Delle vere opere d’arte che racchiudono la cultura, la tecnica e la tradizione. Come ogni collezione che si rispetti, bisogna avere molta passione per coltivare questo hobby che è uno dei più semplici da fare. Per iniziare una collezione di francobolli bisogna sapere da quale tipologie si vuole partire, se usati o nuovi. Solitamente si parte da quelli usati, ossia quelli che sono già stati timbrati. I novelli collezionisti di questo passatempo molto spesso non sanno quale francobollo abbia più valore perché si tende a darne di più a quello nuovo.

In realtà anche quello usato può assumere un valore molto importante e questo dipende dalla rarità del pezzo che è legata al numero di esemplari in circolazione. In quel caso il francobollo usato avrà più importanza di quello più recente. Ecco perché i cataloghi sono necessari per conoscere la provenienza di ogni pezzo oltre ad aiutare nella registrazione di ognuno di essi. Una raccolta di usati è sicuramente più affascinante proprio per la storia che li caratterizzano e per il valore affettivo che gli viene dato, l’unico valore che non si può stimare. Un altro criterio importante da conoscere è il retro perché è proprio la filigrana che ne attesta l’originalità. Molte volte, anzi, quando questa presenta dei difetti può rendere il francobollo raro, oltre che unico. Un altro aspetto che non bisogna tralasciare è quello della conservazione. La cura adeguata dei propri esemplari è anche strettamente collegata al valore commerciale che può scendere fino al 90% se custodito in modo sbagliato. Con questi brevi consigli da oggi ognuno può avvicinarsi a questo hobby da tramandare anche alle altre generazioni.