I benefici sociali e psicologici del gioco

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Staccare dalla routine e allargare le proprie conoscenze: ecco i principali effetti positivi dovuti al gioco. I benefici maggiori? Consolidare il rapporto genitori-figli (33%), stringere nuove relazioni (48%) e divertirsi (28%). Emblema del gioco è la palla, oggetto secondo gli esperti capace di creare aggregazione (32%) versatile (21%) e universale (14%) 

Permette di evadere dalla quotidianità e divertirsi, aumenta la possibilità di allargare le proprie conoscenze, aiuta a ritrovare l’ottimismo e a conoscersi meglio. Altro che lettino dello psicanalista. Per quasi un esperto su 2 (47%)  il gioco permette di ritrovare serenità e fiducia in se stessi. I maggiori benefici? Soprattutto nel rapporto genitori-figli (33%) e con gli amici (26%). Cosa richiama il concetto di gioco? Per la maggioranza degli esperti è la palla (40%), simbolo dell’infanzia ed oggetto universale e versatile come pochi. Benessere (52%), divertimento (47%) e allegria (34%), sono questi i valori e sentimenti espressi dal gioco.

È quanto emerge da uno studio promosso da Nescafé Dolce Gusto e condotto su 80 esperti tra addetti ai lavori, psicologi e sociologi, per analizzare i modi migliori per ritrovare la serenità e il benessere psicofisico attraverso il gioco.

Cosa permette di avere maggiore serenità? Per quasi 7 esperti su 10, al primo posto è ritagliarsi più tempo libero da riservare ad attività ricreative. Altri consigliano di staccare dalla routine quotidiana (58%), dedicare più tempo a famiglia e amici (51%). Alcuni (45%) suggeriscono inoltre di allargare la propria sfera di conoscenze. Quali sono le principali attività che consentono di essere più sereni? Per quasi la metà (47%), gioco e attività ludiche sono le più “ricreative”. Altri indicano le uscite con gli amici (43%), il viaggiare (36%) e il ritrovarsi insieme in famiglia (29%).

Il gioco è una cosa seria, diceva qualcuno, in effetti giocare è stare in relazione con l’altro – afferma la psicologa e psicoterapeutaRachele Bindi  – Se pensiamo alla dinamica genitori/figli, il momento del gioco sposta il rapporto su un piano metaforico, simbolico, che è più vicino al modo in cui un bambino interpreta il mondo. Quindi sicuramente il contatto portato dal gioco, il condividere delle regole, delle modalità, degli obiettivi e anche il competere, portano ad un miglioramento della relazione parentale e sicuramente anche ad un aumento del benessere”. Ma quali sono i principali valori e sentimenti espressi dalle attività ludiche? Per oltre la metà (52%) il benessere risulta la prima; seguono divertimento (47%), socialità (39%) e allegria (34%).

Gli effetti positivi del giocare? Gli esperti sottolineano che questo permette di evadere dalla quotidianità (63%)liberarsi dallo stress in maniera sana e totale (56%) e fare nuove conoscenze (48%). In quali situazioni il gioco aiuta ad ottenere maggiori benefici? Secondo gli esperti il giocare aiuta a “consolidare” il rapporto genitori-figli (33%), consentendo di condividere più tempo insieme, divertirsi in maniera sana e spensierata (28%), migliorare la relazione con gli amici (26%), e “rompere il ghiaccio” con persone con le quali non si è in confidenza (21%).

Quando si pensa al gioco vengono in mente diversi ricordi, oggetti, paesaggi. Ma cosa viene associato più frequentemente al gioco? Per 4 esperti su 10 (40%) è la palla la prima cosa a cui si pensa, seguita da videogame (34%) e spazi all’aperto (24%). Perché la palla richiama immediatamente l’idea di gioco? Secondo esperti e psicologi, è un oggetto capace di creare aggregazione (32%), richiama i momenti felici dell’infanzia (26%), è versatile, in quanto permette di praticare diversi tipi di giochi (21%), universale e facilmente riconoscibile (14%).

Quali sono i giochi con la palla che creano maggiormente condivisione? Secondo quasi 8 esperti su 10 (77%) è il calcio il primo che viene citato, anche perché è lo sport più popolare e praticato a livello amatoriale in Italia. Al secondo posto troviamo la pallavolo (65%), associata soprattutto all’estate e all’aria aperta, al contrario del bowling (59%). Altro gioco popolare e capace di creare condivisione è il basket (52%), seguito dal tennis (47%), che anche se individuale è capace di creare interazione tra amici, e dal rugby (44%), sport in ascesa negli ultimi tempi e capace da sempre di creare aggregazione.

Ecco, infine, le 5 regole d’oro degli esperti per ritrovare la serenità attraverso il gioco

1)    Riprogetta la tua giornata: se non trovi tempo da dedicare al gioco, analizza le diverse attività della tua giornata, e dai un voto a ciascuna. A questo punto, sostituisci almeno un’ ora di impegni inutili o spiacevoli con un’ora dedicata al gioco e ad attività perte ricreative.

2)    Fai gioco di squadra: se uno dei maggiori aspetti positivi del gioco risulta essere la capacità di creare relazione e consolidare quelle esistenti, ecco quindi spiegato perché risulta importante scegliere giochi di squadra che comprendano il maggior numero di partecipanti.

3)    Gioca in famiglia: sono poche le attività che oggi favoriscono l’interazione tra genitori e figli, ed una di queste è sicuramente il gioco. Mettersi in gioco con i i figli aiuta gli adulti a comprendere meglio i propri ragazzi, attraverso uno scambio intergenerazionale capace di consolidare l’armonia familiare.

4)    Allarga il tuo orizzonte: non solo amici, familiari  e conoscenti: giocare permette anche di fare nuove conoscenze e di “rompere il ghiaccio” con persone appena conosciute, con le quali non si è ancora instaurata empatia.

5)   L’importante è partecipare: spesso durante il gioco è l’aspetto agonistico a prevalere su quello puramente ludico. In questo modo non si tratta più di uno svago ma di un impegno come gli altri. Ecco perché è importante intendere il gioco come un’attività ricreativa, in cui l’importante non è prevalere sull’altro, ma divertirsi.

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